E’ cominciata negli Stati Uniti un’invasione di strAnimali davvero particolare: sono infatti delle cicale molto rare che hanno un ciclo riproduttivo di ben 17 anni!
In questi giorni quindi le cicale stanno nascendo da uova deposte nel 1987 e presto invaderanno a miliardi tutta la zona sud-orientale degli USA.
Sarà una vera e propria emergenza, anche se, come sempre, ce chi approfitterà della situazione per crearci un bel business intorno, anche in campo culinario; e allora vai con le cicale al cioccolato, cicale fritte al peperone, tortine di cicale e pure la pizza margherita con cicala …
E’ stata anche composta una canzone apposita che verrà suonata nel Maryland …
Dopo queste “prelibatezze”, il business della classica maglietta sembra ormai superato!
E se dopo questa notizia vi scoprite dei cicala-fan, su internet non avete che l’imbarazzo delle scelta e ogni tipo di gadget potrà essere vostro!
Non so voi, ma io non l’avrei mai detto che esisteva tutto questo business legato alle cicale!
Scritto il 24 maggio 2007
in News.
E’ di queste ultime ore la notizia pubblicata sul Biology Letters Journal che anche gli squali sarebbero in grado di riprodursi per partenogenesi, ossia con una riproduzione asessuata.
Tutto è iniziato nel 2001, quando in un acquario del Nebraska uno squalo martello ha dato alla luce un piccolo squalo senza aver avuto incontri con squali maschi, non presenti nell’acquario.
Inizialmente gli studiosi hanno pensato alla possibilità di un incontro precedente, avvenuto in mare aperto prima che la madre venisse catturata, ma esaminando il Dna del piccolo non sono state riscontrate tracce di Dna maschile.
Questo tipo di riproduzione è già utilizzata da altre specie animali, come le lucertole o i serpenti, ma non si era mai riscontrata negli squali.
Dopo questo primo caso sono state riscontrate altre riproduzioni asessuate anche in acquari con squali bianchi.
Da qui la deduzione che probabilmente questo metodo di riproduzione potrebbe essere assai comune tra tutte le specie di squali.
Scritto il 22 maggio 2007
in News.
Oggi vorrei porre l’attenzione, grazie alla segnalazione di Enzo, su una terribile pratica a cui sono sottoposti molti orsi in Pakistan e India. E’ una tortura veramente crudele, da quello che mi è sembrato di capire poi a scopi prettamente “turistici”, che Enzo ci spiega molto bene in un post sul suo blog e dal quale “rubo” un video per farvi capire di cosa si parla.
Se dopo averlo visto non rimanete indifferenti, potete sottoscrivere una petizione on line del Peta contro questa atrocità . Non costa niente, basta cliccare un bottone …
Scritto il 17 maggio 2007
in News.
Se le coste italiane sono da sempre frequentate da numerosi turisti stranieri (tipico per chi abita lungo la costa romagnola è il classico turista tedesco con calzino bianco …), non tutti forse sanno che ora stiamo diventando ricettivi anche nei confronti di varie specie marine estere !
I nuovi “turisti” arrivano ormai quasi regolarmente con cadenza di una specie al mese, raggiungendo le nostre acque soprattutto dal Mar Rosso, passando attraverso il Canale di Suez.
Volete sapere alcune delle specie acquatiche ormai introdotte nei nostri mari?
Bene, possiamo cominciare con il pesce palla (pescato nel Golfo di Taranto già nel 1963), il pesce sergente dell’Indopacifico, il pesce cofano, il pesce balestra e anche la vongola filippina! Per continuare poi con specie più pericolosce come lo squalo martello e lo squalo tigre.
Una possibile spiegazione per questa “migrazione acquatica”? Gli ormai famigerati cambiamenti climatici …
E voi, cosa ne pensate? Siete contenti di trovarvi sotto casa un acquario tropicale o questa invasione “aliena” vi preoccupa un pò?
Scritto il 15 maggio 2007
in Video.
Vorrei condividere con voi questo video, secondo me molto bello, che ci fa vedere alcuni degli animali che vivono in Madagascar.
Non vi è venuta voglia di andarci?
Continuando con i post dedicati ad alcuni tra gli animali a rischio estinzione, oggi ci occuperemo dell’Aye-Aye (o Daubentonia del Madagascar).

Questo piccolo mammifero dal nome così particolare è un primate che possiamo trovare esclusivamente in Madagascar, unico del suo genere, della sua famiglia e del suo infraordine. E’ lungo circa 80 cm. (compresi ben 40 cm di coda), possiede denti simili a quelli dei roditori e dita lunghe. Si ciba di larve di coleotteri, midollo di bambù e polpa di noci di cocco.
Alcune caratteristiche per inserirlo nella categoria strAnimali?
- Per trovare il cibo, da dei colpetti sugli alberi ascoltando il suono alla ricerca di larve, quindi rosicchia dei buchi nei quali infila poi le sue lunghe dita per estrarre la larva dal tronco;
- Seppelisce i resti del suo pasto …
- E’ il più grande primate notturno;
- La maggior parte degli abitanti del Madagascar ha sempre considerato l’Aye-Aye un animale porta-sfortuna, perciò questo primate spesso veniva ucciso a prima vista. Questa diceria, unita alla distruzione del suo habitat naturale, ha drasticamente ridotto la popolazione di questi animali, fino a portarlo a rischio estinzione. Ovviamente ora l’Aye-Aye è protetto da severe leggi, ma ormai il danno è stato fatto …
Scritto il 14 maggio 2007
in News.
Ha nuotato per 5.000 km dallo Stretto di Magellano fino al Perù, dove è stato visto nuotare stancamente da un gruppo di pescatori che l’hanno poi recuperato.

Chi è?
Un pinguino appartenente alla specie Spheniscus magellanicus che, probabilmente a causa di un’ala ferita, ha perso l’orientamento e si è quindi ritrovato un pò fuori rotta …!
Ora verrà riaccompagnato a casa, anche perchè i pinguini che abitano nella zona dove si è ritrovato appartengono ad un’altra specie e il nostro amico giramondo farebbe molta difficoltà ad ambientarsi.
Possiamo dire che si è fatto una bella gita fuori porta?
Era considerato uno dei mammiferi più rari al mondo, e forse oggi può essere considerato quasi estinto … 
Infatti mesi di ricerche lungo il fiume Yangtze non hanno rilevato esemplari di questo animale, conosciuto anche con il nome di “baiji” (o delfino dalla pinna bianca).
L’habitat del baiji è il fiume cinese Yangtze, noto anche come Fiume Azzurro, anche se ormai tanto azzurro non è, visto il pauroso livello di inquinamento che ha raggiunto.
Proprio questa sarebbe quindi la causa principale della diminuzione radicale del numero di delfini bianchi, che alcuni biologi ritengono addirittura i primi cetacei della storia.
Che peccato …
Scritto il 10 maggio 2007
in News.
Il progetto “Enciclopedia della vita� raccoglierà online un catalogo di tutte le 1,8 milioni di specie conosciute di piante e animali. Il sito potrà contare su un finanziamento iniziale di 12,5 milioni di dollari da due fondazioni statunitensi e sarà guidato, fra gli altri, dal Field Museum, dall’Università di Harvard, dal Marine Biological Laboratory e dal Missouri Botanical Garden.
Sarà tutto consultabile in inglese e prenderà il via assemblando, con l’aiuto di esperti, database già esistenti, ma la possibilità di collaborare è aperta a tutti, in stile wiki.
Se si conta che si stimano ancora dai 5 ai 100 milioni di specie ancora da classificare, possiamo solo stimare il lavoro potenziale!
Se volete dare un’occhiata ad una demo del progetto (c’è anche un video interessante) potete cliccare sul sito www.eol.org
E chissà che anche strAnimali.it possa dare un suo umile contributo!
Scritto il 9 maggio 2007
in News.
Salviamoli dall’estinzione!!
Almeno 100 animali nel mondo rischiano di scomparire
ma possiamo fare qualcosa finanziando le missioni portate avanti da questo sito.
Volete un breve elenco degli animali più a rischio? Eccovi accontentati …
- DELFINO dello Yangtze
- DAUBENTONIA del Madagascar, detto anche Aye-aye
- LORI GRACILE
- RINOCERONTE indiano
- CONIGLIO VULCANO
- SIFAKA dalla cresta dorata
- GHIRETTO del Giappone
- PANDA ROSSO
- CONIGLIO FLUVIALE del Sudafrica
- CAMMELLO battriano domestico
- ORANGO
- TOPO ELEFANTE dal dorso dorato
- FOSSA del Madagascar
- INDRI dagli occhi grandi
- PIPISTRELLO con le zampe a ventosa
- Lemure HAPALEMUR AUREUS dell’isola del Madagascar
- PANDA GIGANTE
- Antilope SAIGA
e per finire anche lei …
ECHIDNA dal becco lungo
Insomma, la situazione per chi ama gli strAnimali non è delle più rosee … ma non disperiamo e rimbocchiamoci le mani!
In fondo penso che questo blog possa servire anche a questo, a far conoscere un pò la situazione del nostro pianeta e di tutti gli esseri che ci vivono, con la speranza che una migliore conoscenza della nostra casa globale possa portare ad un maggior rispetto verso di essa.
Un’utopia? Speriamo di no…
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