Avete visto il film “La marcia dei pinguini“? Vi è piaciuto?
Bene, a quanto pare il percorso dei pinguini rischia di diventare sempre più corto, a causa dell’assottigliamento della penisola antartica, e ciò sta mettendo a repentaglio la sopravvivenza di 4 specie: il pinguino imperatore (il mio preferito … uno dei miei sogni sarebbe poterlo vedere dal vivo nel suo ambiente naturale …) , il pinguino di Adelia, il pinguino dell’Antartide e il pinguino papua.
Questo è quanto emerge da un rapporto del WWF intitolato “Pinguini e cambiamenti climatici”, che spiega le cause che stanno portando alla riduzione del numero di questi pinguini: tra le altre la diminuzione della popolazione di krill (i piccoli crostacei cibo dei pinguini), l’assottigliamento precoce dello strato di ghiaccio (che fa così cadere in acqua le uova non ancora schiuse), l’invasione da parte di altre specie di pinguini, abitanti di territori più caldi, e l’aumento delle precipitazioni nevose a causa del maggiore vapore acquo presente, che mal si coincilia con l’esigenza dei pinguini di avere terreno libero per l’allevamento della prole.
Tutto ciò sta quindi mettendo a rischio la sopravvivenza di questi bellissimi animali.
Da Bali, dove è stato presentato il rapporto del WWF, urge un accordo per ridurre le emissioni di gas serra e proteggere l’Antartide.
Ci riusciremo?

MINI RASSEGNA STAMPA

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